Ti riconosci?
Succede anche a te una di queste cose?

- Premi il tasto, vai a fare il caffè, torni, e la rotellina gira ancora.
- Si apre una finestra che non si chiude, e il browser non è più il tuo.
- Fa un rumore che prima non faceva, oppure si spegne da solo.
- Il telefono dice «spazio esaurito» e non puoi più fare una foto.
- Non si accende più, e dentro ci sono le foto dei figli.
- Ti hanno detto che è vecchio e che devi comprarne un altro. Tu non ne sei convinto.
Prima e dopo
Sposta la lama, e guarda cosa cambia

Il cronometro non mente
Prima di toccarlo lo accendiamo insieme e contiamo i secondi. Dopo, di nuovo. Non ti dico «è più veloce»: te lo faccio vedere, sul tuo computer, con il tuo orologio. Una cosa chiara: se per farlo andare davvero serve un pezzo, più memoria o il disco nuovo, te lo dico prima, col prezzo dello scontrino accanto al mio. Il cronometro si fa dopo il lavoro che hai scelto tu, non dopo quello che speravi bastasse.
Un giorno qualunque, dopo
La mattina lo accendi e intanto ti togli la giacca: quando ti siedi è pronto.
Il computer è sempre il tuo. Non ne hai comprato uno nuovo, e i soldi sono rimasti dove stavano.
Non pensi più al computer: un computer che funziona non lo noti. E a tuo figlio non devi più chiedere niente.
Come funziona
Tre passi, e il prezzo lo sai prima
Mi scrivi cosa succede
Su WhatsApp o qui sotto, con parole tue. Non devi sapere come si chiama il problema.
Lo guardo, gratis
Me lo porti, oppure da remoto quando si può: tu guardi lo schermo, io guardo te. Capisco cos’ha e te lo dico in parole normali.
Ti dico il prezzo prima
Scritto, fisso, uguale per tutti. Se ti va bene lo sistemo; se no, non mi devi niente.
Quanto costa
Dipende da cos’ha. Ma sono quattro cose, e ognuna ha il suo prezzo
Un computer lento può avere poca memoria, un disco di quelli vecchi che girano invece di uno nuovo, un antivirus pesante che rallenta tutto, un virus. A volte si risolve con la pulizia, a volte si deve formattare, a volte si aggiunge memoria, a volte si mette il disco nuovo. Per questo prima lo guardo gratis: così il «dipende» finisce lì, e ti dico quale delle quattro strade è la tua, col prezzo scritto. A pacchetto, non a ore: se faccio in fretta è un vantaggio mio, non un costo tuo. Se invece non si accende proprio, o si accende e si blocca su una schermata blu, è un’altra storia: può essere l’alimentatore, il disco, altro. Lì il remoto non esiste: me lo porti, lo apro, e ti dico cos’ha prima di toccare qualunque cosa. Guardarlo resta gratis.
Se è pieno di roba che non serve: virus, programmi-spazzatura, l’antivirus che pesa
pulizia completa e velocizzazione
50 €
Se va rifatto da capo
formattazione: la copia dei tuoi file prima, poi tutto reinstallato da zero, Windows, i programmi, la stampante, la mail, e i tuoi file rimessi al loro posto. I programmi tuoi particolari, con le loro licenze, si contano a parte, e te lo dico prima
70 €
Se ha poca memoria
più il pezzo, la memoria (RAM), al prezzo dello scontrino
30 €
Se ha ancora il disco di una volta
più il pezzo, il disco nuovo (SSD), al prezzo dello scontrino: su un computer vecchio è il cambio che si sente di più
30 €
Se il telefono o il computer sono pieni
lo spazio recuperato, senza cancellare le tue foto
30 €
Guardarlo è gratis. Se non lo risolvo, non paghi.
Non devi sapere cosa ha. Me lo fai vedere gratis e ti spiego in parole normali cosa si può fare, e quanto costa: il mio lavoro è scritto qui sopra; se serve un pezzo, lo paghi al prezzo dello scontrino, e lo sai prima di dire sì. Si paga il lavoro fatto, non il tentativo.
- Me lo porti a Fiano Romano: nessun costo in più. È la strada per quasi tutto: la formattazione, il disco nuovo, il computer che non si accende.
- Da remoto, quando si può: se il computer si accende e tu riesci a seguire due passaggi semplici, guardo il tuo schermo mentre tu guardi me. Nessun costo in più. Quando non si può, te lo dico subito.
Dimmi cosa succede
Dimmi cosa succede
Rispondo io, di persona, di solito in giornata: non c’è un programma che risponde al posto mio. Oppure chiamami: 351 947 6329.

Quello che stai pensando
Te lo dico prima che me lo chiedi
«Tanto va ancora. Lo tengo così.»
Puoi. Ma un computer lento non guarisce da solo: peggiora. E c’è una cosa che vale la pena sapere adesso: se le tue foto stanno su un disco solo, hai una copia sola. Finché il computer si accende, le metto al sicuro e costa 30 euro. Se il disco si rompe davvero, una caduta, un rumore che poi diventa silenzio, dipende da come si è rotto: a volte si recupera, a volte serve un laboratorio, e costa molto di più. Non è una minaccia: è l’ordine giusto delle cose.
«Ci ho già provato, e sono rimasto fregato.»
Lo so. Se l’hai portato in un centro commerciale, te l’hanno tenuto due settimane e ti è tornato quasi uguale. Se ci ha messo mano il nipote, adesso ha tre antivirus che litigano fra loro. Se hai scaricato un programma «pulisci PC», ti ha riempito di pubblicità. È normale che tu sia diffidente. Per questo qui prima guardo, poi ti dico cosa farei e quanto costa, e paghi solo se funziona.
«Lo faccio da solo, c’è un video su YouTube.»
Spesso si può, e se mi scrivi ti dico le due cose da provare stasera, gratis. Se dopo è ancora lento, il problema è un altro, e lì serve guardarci dentro.
«Ho già il mio tecnico.»
Bene, tienitelo stretto. Guardarlo da me non ti costa niente: se ti dice le stesse cose, hai una conferma; se ti dice cose diverse, hai una domanda in più da fargli.
Le altre 6 cose che mi chiedonoTocca per leggerleTocca per chiuderle
«Costa troppo?»
Rispetto a cosa? Fai il conto con l’ultimo computer che hai comprato. Qui il lavoro va da 30 a 70 euro, scritto prima, strada per strada. Se serve anche un pezzo, memoria o disco, lo paghi quanto costa in negozio, con lo scontrino in mano, e te lo dico prima: niente sorprese quando arriva il conto. E guardarlo è gratis.
«E se poi non funziona?»
Non paghi. Si paga il lavoro fatto, non il tentativo. È scritto qui, prima, e vale per tutti.
Una cosa però te la dico adesso, perché mi è successa davvero: ho pulito un computer, tolto i virus, andava perfetto. Dopo tre giorni mi chiamano: «è come prima». Erano tornati sui siti di video gratis senza il blocco della pubblicità, cliccando su tutto quello che compariva. Quello non è il lavoro fatto male: è il computer usato come prima. Per questo, prima di andare via, ti lascio il blocco della pubblicità acceso e due regole semplici, dette in parole normali. Se le segui, resta pulito. Se vuoi imparare a tenerlo così da solo, c’è la lezione da un’ora, 30 euro: ti conviene più di una seconda pulizia. Se qualcosa non torna per colpa mia, lo sistemo io senza farti pagare due volte.
«Mi tocchi i file? Dentro c’è tutto.»
Non tocco niente senza dirtelo prima. E le foto le metto al sicuro prima di fare qualunque altra cosa: è la prima cosa che faccio, non l’ultima.
«Ci devo pensare.»
Giusto. Pensaci con me, non da solo: scrivimi cosa succede, ti dico cos’ha e quanto costa, e poi decidi con calma. Pensare a un prezzo che conosci è più facile che pensare a un prezzo che immagini.
«Tanto un computer è un computer. Che vuoi che cambi?»
Da fuori sì: la scocca è quella, un rettangolo grigio con uno schermo. È dentro che sono tutti diversi. Uno ha poca memoria. Uno ha ancora il disco di dieci anni fa, che gira come un giradischi. Uno ha un processore che si strozza appena apri due cose insieme. Due computer che a vederli sono gemelli possono essere uno veloce e uno lentissimo.
E non basta il nome scritto sull’adesivo: «ho un i5» non dice niente. Ce ne sono di dieci anni fa e di nuovi, lenti e veloci, con due cuori o con quattro. È come dire «ho una macchina»: sì, ma quale?
Per questo non guardo la scocca. Lo apro, trovo il collo di bottiglia, cioè il punto esatto dove si strozza, e cambio quello. Non tutto: quello.
«E tu perché lo fai, a parte i soldi?»
Per lavoro, chiaro: me lo faccio pagare, ed è scritto prima. Ma lo faccio anche perché mi fa arrabbiare vedere buttare via un computer buono, o vedere qualcuno pagare cento euro di programmi che non gli servono. In un mondo dove tanti ti dicono quello che conviene a loro, io ti dico la verità anche quando conviene meno a me. L’ho scritta in fondo a ogni pagina, questa frase: adesso la devo tenere.
Cosa non faccio
- Non ti parlo difficile per sembrare più bravo.
- Non ti vendo un computer nuovo se il tuo va sistemato.
- Non ti installo antivirus a pagamento: quello di Windows basta, se il computer è pulito.
- Non tocco i tuoi file senza dirtelo prima.
- Non ti faccio la predica su dove vai su internet. Ti dico solo come non riempirlo di nuovo.
- Se sistemarlo non conviene, te lo dico. Un pezzo che costa quanto mezzo computer nuovo non ha senso, e preferisco perdere un lavoro che farti spendere male.
Non devi capire di computer. Devi solo sapere cosa non funziona.
Sei arrivato fin qui
Pochi leggono tutto. Tu sì: hai un regalo.
Quando mi scrivi, dimmi la parola qui sotto. Insieme al lavoro ti regalo mezz’ora in più davanti al tuo computer, quando te lo riconsegno: ti faccio vedere come tenerlo così, cosa non toccare, e come accorgerti da solo quando qualcosa non va. In regalo, non in fattura.
La parola: «ho letto tutto»
Vale per chi mi scrive da questa pagina. Non scade: il computer si rompe quando decide lui.
Porta un amico
Se mi porti un amico, la tua prossima pulizia la offro io.
Funziona così: un amico, un parente, un collega mi scrive e dice il tuo nome. Quando fa il suo primo lavoro con me, pagato, tu hai un buono per una pulizia completa del tuo computer, quella da 50 euro, gratis. Un buono per ogni amico, senza scadenza. Non devi fare niente: lui dice il tuo nome, io me lo segno.
Hai ancora un dubbio? Scrivimi, non costa niente.
Rispondo io, di persona, di solito in giornata: non c’è un programma che risponde al posto mio. E il numero resta: se dopo qualche giorno qualcosa non ti torna, mi richiami. Se è colpa del mio lavoro, lo sistemo io e non paghi due volte. Se il computer è stato riempito di nuovo, te lo dico in faccia, e si riparte dal prezzo scritto.


